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CyberVeil Weekly #8: Zero-day su VPN e backup, Qilin in Italia e il caso Anthropic

Sommario (8 al 15 Giugno 2026)

La settimana 8-15 giugno si caratterizza per un’escalation della pressione su infrastrutture critiche: da un lato zero-day attivamente sfruttate su prodotti di sicurezza, accesso remoto e backup (Check Point VPN, Ivanti Sentry, Oracle PeopleTools, Veeam); dall’altro un evento senza precedenti nel panorama AI, con il governo USA che ordina ad Anthropic di sospendere Fable 5 e Mythos 5, costringendo al blocco globale. Il filo conduttore resta la velocità di sfruttamento: CVE-2026-10520 su Ivanti Sentry è stata sfruttata entro 24 ore dalla disclosure, e CVE-2026-35273 su Oracle PeopleTools è stata sfruttata prima ancora che Oracle pubblicasse un advisory. Per i SOC la sfida è duplice: mitigare vulnerabilità critiche senza avere sempre patch immediate, e aggiornare i playbook di rilevamento su threat actor che operano con tempistiche sempre più aggressive.

Le notizie principali

1. CVE-2026-50751, Check Point VPN: zero-day sfruttata da Qilin (CVSS 9.3)

Vulnerabilità di authentication bypass nel Check Point Remote Access VPN e Mobile Access (e nei firewall Spark), limitata ai deployment configurati con il protocollo IKEv1 deprecato che accettano client legacy senza certificato macchina obbligatorio. CVSS 9.3, una debolezza nella logica di validazione dei certificati che consente a un attaccante remoto non autenticato di stabilire una sessione VPN senza credenziali valide. Lo sfruttamento attivo è iniziato il 7 maggio ed è aumentato all’inizio di giugno, con poche decine di organizzazioni colpite a livello globale e almeno un incidente post-compromissione confermato legato a un affiliato Qilin. CISA ha aggiunto la CVE al KEV il 9 giugno, imponendo alle agenzie federali la patch entro 3 giorni. Patch e mitigazioni disponibili dal vendor. (Fonte: Check Point, Rapid7, BleepingComputer, SecurityWeek, CISA KEV)

2. CVE-2026-35273, Oracle PeopleTools: zero-day sfruttata da ShinyHunters (CVSS 9.8)

RCE non autenticata su Oracle PeopleSoft Enterprise PeopleTools (versioni 8.61 e 8.62), sfruttata attivamente come zero-day dal gruppo ShinyHunters (UNC6240) in campagne di data theft. Mandiant ha osservato attività tra il 27 maggio e il 9 giugno, mentre Oracle ha pubblicato l’advisory out-of-band solo il 10 giugno: la falla è stata quindi uno zero-day per l’intera durata. Oltre 100 organizzazioni compromesse, circa il 68% università. CISA l’ha aggiunta al KEV il 12 giugno. Lo sfruttamento ha preso di mira gli endpoint dell’Environment Management Hub (PSEMHUB). (Fonte: Mandiant, The Hacker News, Rapid7, SecurityWeek)

3. CVE-2026-10520, Ivanti Sentry: zero-day sfruttata entro 24h dalla disclosure (CVSS 10.0)

OS command injection che concede RCE con privilegi root, non autenticata, sui gateway Ivanti Sentry esposti su internet (versioni precedenti a R10.5.2, R10.6.2 e R10.7.1). Punteggio massimo, CVSS 10.0. Ivanti ha pubblicato l’advisory e la patch il 9 giugno dichiarando di non avere evidenze di sfruttamento; il giorno dopo la pubblicazione di un PoC pubblico (watchTowr), gli attaccanti hanno avviato uno sfruttamento opportunistico di massa. Shadowserver ha rilevato decine di istanze vulnerabili, gran parte già compromesse. Esiste una vulnerabilità companion, CVE-2026-10523 (auth bypass, CVSS 9.9), che consente la creazione di account amministrativi arbitrari. CISA ha aggiunto la CVE al KEV l’11 giugno, patch entro il 14 giugno. (Fonte: watchTowr, Rapid7, Shadowserver, BleepingComputer, CISA KEV)

4. CVE-2026-20253, Splunk Enterprise: RCE critica non autenticata (CVSS 9.8)

Vulnerabilità critica nel servizio sidecar PostgreSQL di Splunk Enterprise (versioni inferiori a 10.2.4 e 10.0.7) che, per assenza totale di controlli di autenticazione sull’endpoint, permette a un attaccante non autenticato la creazione o il troncamento di file arbitrari e l’esecuzione remota di codice. L’esposizione è più grave sulle istanze ospitate su AWS, dove il servizio è abilitato di default; sui deployment on-premise Windows non è attivo di default. Splunk Cloud non è impattato. Patch nelle build 10.2.4 e 10.0.7; al momento nessun PoC pubblico né sfruttamento attivo segnalato. (Fonte: Splunk, watchTowr, Orca Security, CSIRT Italia)

5. CVE-2026-44963, Veeam Backup & Replication: RCE critica (CVSS 9.4)

Vulnerabilità di esecuzione remota di codice sul server di backup, sfruttabile da un qualsiasi utente di dominio autenticato a bassi privilegi: una barriera d’accesso molto bassa che amplia notevolmente la superficie d’attacco negli ambienti Active Directory. Colpisce solo i server di backup uniti a dominio (le configurazioni workgroup non sono affette), versioni 12 fino a 12.3.2.4465 e build 12 precedenti; la 13.x non è interessata. Patch nella build 12.3.2.4854. Critica per la business continuity: un backup server compromesso significa perdere l’ultima linea di difesa contro il ransomware. (Fonte: Veeam, watchTowr, The Hacker News, BleepingComputer)

6. Anthropic Fable 5 e Mythos 5: blocco governativo senza precedenti

Il Dipartimento del Commercio USA ha emesso una direttiva di export control che ordina ad Anthropic di sospendere l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 per qualsiasi cittadino straniero, dentro e fuori dagli Stati Uniti, inclusi i dipendenti stranieri della stessa Anthropic. L’azienda ha ricevuto la direttiva alle 17:21 ET del 12 giugno e ha disabilitato globalmente entrambi i modelli per tutti i clienti per garantire la conformità; gli altri modelli, incluso Claude Opus 4.8, non sono toccati. Il governo ha citato motivi di sicurezza nazionale; Anthropic ritiene che la decisione sia legata a una tecnica di jailbreak che sbloccherebbe le capacità di cybersecurity del modello Mythos aggirando le protezioni di Fable 5. Anthropic contesta la misura, definendo il jailbreak ristretto e osservando che vulnerabilità simili sono individuabili anche con altri modelli pubblicamente disponibili. (Fonte: Anthropic, CNN, Bloomberg, TIME, CNBC, Fortune)

7. CVE-2026-25089, FortiSandbox: RCE critica (CVSS 9.1)

OS command injection non autenticata sulla Web UI di FortiSandbox (e nelle versioni Cloud e PaaS), sfruttabile da remoto tramite richieste HTTP crafted. La vulnerabilità è stata scoperta e segnalata internamente dal team Product Security di Fortinet e, al momento della disclosure del 9 giugno, non risultava alcuno sfruttamento attivo. Patch nelle versioni 5.0.6 e 4.4.9 e successive. (Fonte: Fortinet, SecurityWeek, Security Affairs)

Ransomware e gang attive

Qilin: continua la campagna VPN

Qilin continua a sfruttare CVE-2026-50751 su Check Point VPN, con almeno un incidente confermato. Il gruppo rimane attivo sul territorio italiano con targeting di PMI. (Fonte: Check Point, ACN CSIRT Italia)

Pink (CL-CRI-1147): estorsione via vishing

Il gruppo di estorsione Pink, tracciato da Unit 42 e ritenuto affiliato all’ecosistema “The Com”, ottiene l’accesso iniziale via vishing fingendosi supporto IT, cattura credenziali e secondo fattore su pagine di phishing e aggira l’MFA con il furto della sessione. Una volta dentro, esfiltra dati da SharePoint e OneDrive e usa gli account compromessi e i messaggi interni su Teams per estorcere le vittime, con un ultimatum di 72 ore. Nessuna cifratura: il rischio si sposta dal piano tecnico a quello umano. (Fonte: Palo Alto Unit 42, The Register, GTIG)

Silent Ransom / UNC3753 (Luna Moth): campagna data theft

Campagna di data theft extortion contro studi legali, servizi finanziari e professionali negli USA, attribuita da Mandiant/GTIG a UNC3753 (alias Luna Moth, Chatty Spider, Silent Ransom Group) tra gennaio e maggio 2026. Tecniche: email pretestuose, vishing con falsa chiamata IT, uso di strumenti RMM legittimi e, quando il social engineering remoto fallisce, intrusioni fisiche in ufficio con un finto tecnico che inserisce una chiavetta USB per esfiltrare dati. Allerta confermata anche da un FBI Cyber FLASH. (Fonte: Mandiant/GTIG, FBI, BleepingComputer, Security Affairs)

Conti: guilty plea di un membro

Oleksii Lytvynenko, cittadino ucraino estradato dall’Irlanda agli USA, si è dichiarato colpevole di cospirazione per frode telematica per il suo ruolo nell’operazione Conti tra il 2021 e il 2022. Non è il primo procedimento legato a Conti (altri affiliati erano già stati incriminati nel 2023), ma resta un passo significativo: la sentenza è prevista per il 10 settembre 2026, con una pena massima fino a 20 anni. (Fonte: US DOJ, BleepingComputer, CyberScoop)

ShinyHunters: oltre 100 organizzazioni compromesse

Oltre 100 organizzazioni compromesse con la zero-day Oracle PeopleTools (CVE-2026-35273), con forte concentrazione sul settore universitario. Il gruppo continua a espandersi con campagne di data theft mirate. (Fonte: Mandiant, BleepingComputer)

Vulnerabilità rilevanti per il contesto italiano

CSIRT Italia, advisory multiple. L’ACN CSIRT Italia ha pubblicato advisory su numerose vulnerabilità critiche e alte della settimana, tra cui Splunk (CVE-2026-20253, CVSS 9.8), Oracle PeopleTools (CVE-2026-35273), Ivanti Sentry (CVE-2026-10520) e Fortinet FortiSandbox (CVE-2026-25089), oltre ad aggiornamenti su prodotti come Palo Alto Cortex, GitLab, OpenSSL, Spring, MongoDB e GIMP. (Fonte: ACN CSIRT Italia)

CISA BOD 26-04: vulnerability management basato sul rischio. Il 10 giugno CISA ha emanato la Binding Operational Directive 26-04, “Prioritizing Security Updates Based on Risk”, che impone alle agenzie federali di prioritizzare il patching in base al rischio reale (esposizione dell’asset, presenza nel KEV, automazione dello sfruttamento, impatto post-exploitation) e non più sul solo punteggio CVSS, con scadenze fino a 3 giorni per le combinazioni a rischio più alto. La direttiva supera la precedente BOD 22-01. (Fonte: CISA, Tenable, Wiley)

Campagna phishing pedaggio autostradale. CSIRT Italia ha segnalato una campagna di phishing che sfrutta il tema del pedaggio autostradale, rivolta a utenti italiani come vettore di delivery di malware. (Fonte: CSIRT Italia)

Note di monitoraggio

  • AudiA6 takedown: un’operazione internazionale coordinata da Europol ed Eurojust (con US Secret Service, IRS e altri) ha smantellato il 10 giugno il servizio di crypto-laundering AudiA6, usato dai gruppi ransomware per oltre 336 milioni di euro tra il 2022 e il 2025. Due amministratori di nazionalità ucraina e russa arrestati a Batumi, in Georgia. (Fonte: Europol/Eurojust, TRM Labs, BleepingComputer)
  • FBI / Operation Ghost Hook: smantellata Outsider Enterprise, una piattaforma di phishing-as-a-service di base cinese, in coordinamento con Google e Black Lotus Labs (Lumen). All’operazione è collegata una stima di 3,87 milioni di carte di credito rubate e 1,9 miliardi di dollari di perdite, con uso di AI per generare i kit di phishing. (Fonte: FBI, Google, BleepingComputer, TechCrunch)
  • Miasma worm: 73 repository Microsoft disabilitati su GitHub e namespace npm Red Hat compromesso, con diffusione auto-propagante che sfrutta i tool di coding AI (Claude Code, Cursor, VS Code) come vettore di esecuzione. (Fonte: The Hacker News, StepSecurity, BleepingComputer)
  • Hades: 19 pacchetti PyPI avvelenati (37 wheel malevoli), variante della stessa famiglia Miasma/Shai-Hulud, che eseguono un credential stealer JavaScript basato su Bun tramite hook di startup Python. (Fonte: Socket, The Hacker News, SocRadar)
  • GreatXML: nuova zero-day BitLocker bypass pubblicata dal ricercatore Chaotic Eclipse (Nightmare-Eclipse), che abusa dello stato Recovery Environment lasciato dalla Defender Offline Scan per ottenere una shell SYSTEM. Nessuna patch disponibile; è uno strumento post-compromissione che richiede privilegi amministrativi o accesso fisico. (Fonte: The Hacker News, Security Affairs, Cyderes)
  • RoguePlanet: PoC per una zero-day di Microsoft Defender rilasciato dallo stesso ricercatore, race condition che porta a privilege escalation a SYSTEM su Windows completamente patchato. È uno di una lunga serie di exploit dello stesso autore (dopo BlueHammer, UnDefend, RedSun, YellowKey, GreenPlasma). (Fonte: The Hacker News, BleepingComputer, SecurityWeek)
  • Langflow: CVE-2026-5027 (CVSS 8.8) sfruttata attivamente, path traversal sulla piattaforma di sviluppo AI che consente scrittura di file arbitrari e RCE non autenticata; circa 7.000 istanze esposte, patch nella versione 1.9.0. (Fonte: VulnCheck, Tenable, The Hacker News)

Prospettiva

La settimana 8-15 giugno conferma un pattern allarmante: la finestra tra disclosure e sfruttamento attivo si sta riducendo a ore. CVE-2026-10520 su Ivanti Sentry è stata sfruttata entro 24 ore dalla disclosure, e CVE-2026-35273 su Oracle PeopleTools è stata sfruttata prima ancora che Oracle pubblicasse un advisory. Per i SOC questo significa che i playbook basati sulla semplice “finestra di patching” sono obsoleti: servono detection engineering proattivo e threat intelligence in tempo reale. Non a caso CISA, con la BOD 26-04, sposta l’asse dalla severità teorica al rischio reale di sfruttamento.

L’evento Anthropic rappresenta un precedente di portata diversa: un governo che ritira di fatto dal mercato un modello AI commerciale, una sorta di “dogana cognitiva”, potrebbe diventare un nuovo confine tra sicurezza nazionale e innovazione tecnologica. Per le organizzazioni il messaggio è chiaro: la velocità di risposta deve essere la priorità, non la perfezione della mitigazione.


Fonti: Anthropic, CNN, Bloomberg, TIME, CNBC, Fortune, Check Point, Rapid7, watchTowr, Shadowserver, Mandiant/GTIG, Oracle, Splunk, Veeam, Fortinet, Orca Security, Socket, SocRadar, StepSecurity, VulnCheck, Tenable, Europol, Eurojust, TRM Labs, FBI, Google, US DOJ, CyberScoop, Palo Alto Unit 42, The Register, The Hacker News, BleepingComputer, SecurityWeek, Security Affairs, Dark Reading, CISA, ACN CSIRT Italia, Wiley

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